Autocertificazione in formato Acrobat PDF editabile, conforme al DPCM 22/3/2020

Autocertificazione in formato Acrobat PDF editabile, conforme al DPCM 22/3/2020

Attenzione: il modello da compilare per l'autocertificazione, obbligatoria per spostarsi durante la fase di blocco (lock down) per il COVID-19 (coronavirus), è variato!

Dal 23 marzo è pertanto necessario compilare un nuovo modello, come da circolare inviata ai prefetti dal capo della Polizia, Franco Gabrielli, alla luce del nuovo DPCM in data 22 marzo (pubblicato il 23/3 in Gazzetta Ufficiale).

GeneralGas ha realizzato un modello in formato PDF editabile, che speriamo possa facilitarne la compilazione; il documento, una volta compilato, deve essere necessariamente stampato e presentato in caso di controllo da parte delle Autorità.

Scarica qui il nuovo modello in formato PDF Editabile

Nel nuovo modulo il dichiarante deve ora indicare, oltre alla residenza, anche l'indirizzo di domicilio.

Nella prima parte, tra i provvedimenti di cui deve dichiarare di essere a conoscenza, ci sono anche il DPCM del 22 marzo e l'ordinanza del ministero della Salute del 20 marzo "concernenti le limitazioni alle possibilità di spostamento delle persone" nel territorio nazionale.

Inoltre, nella nuova autocertificazione occorre inoltre indicare da dove lo spostamento è cominciato e la destinazione.

Per quanto riguarda i motivi, restano le "comprovate esigenze lavorative", i "motivi di salute" e la "situazione di necessità", mentre la voce "assoluta urgenza" sostituisce quella del "rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza", in quanto viene recepito il DPCM del 22 marzo che vieta i trasferimenti da un Comune all'altro.

Infine rimane la "situazione di necessità" per spostamenti all'interno dello stesso comune, come già previsto dai DPCM dell'8 e del 9 marzo.

Il Consiglio dei ministri già in data odierna potrebbe approvare un decreto per un inasprimento della sanzioni per chi viola i divieti; le novità riguarderebbero una sanzione amministrativa (circa 2.000 euro) ed eventualmente anche la confisca del mezzo di trasporto.

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